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Cosa comprare a Bevagna: souvenir, vino e prodotti da portare a casa

di Leonardo · · 7 min di lettura

Un ponte in mattoni con l'arco che si riflette nell'acqua, accanto a un portico con colonne
Foto: Umbria ws, CC BY-SA 3.0
In questa pagina
  1. Souvenir: da Cristina Politi
  2. Vino: dolci, passiti e Montefalco
  3. Da mangiare, lungo il corso
  4. Candele e carta fatta a mano
  5. Il giro di Corso Matteotti
  6. Cosa scegliere, in breve
  7. Prima o dopo gli acquisti

A Bevagna si comprano souvenir e prodotti locali in Corso Matteotti, vino dolce o rosso di Montefalco in cantina, dolci fatti a mano dal forno. Il modo migliore per farlo è un giro a piedi, da Porta Cannara all'Accolta, con i negozi lungo la strada.

Non è un paese da shopping in grande stile: sono botteghe di paese, e proprio per questo si porta a casa qualcosa che sa di posto.

Souvenir: da Cristina Politi

Per i souvenir vado da Cristina Politi, in Corso Giacomo Matteotti 41: è un negozietto di souvenir. Ci trovi prodotti locali, vino, souvenir, ceramiche e anche qualche gioco per bambini, quindi è un indirizzo utile anche se viaggi con la famiglia e vuoi un regalino per i più piccoli.

Il vantaggio è che compri in un posto solo cose diverse: un vasetto, una bottiglia, una ceramica. Il negozio sta sullo stesso corso del forno e di Biagetti, quindi puoi unire souvenir e spesa nello stesso passaggio.

Vino: dolci, passiti e Montefalco

Io compravo spesso vini dolci, come il passito «Civic92» di Dionigi, e vini locali.

Se non sai cosa scegliere, il Consorzio Tutela Vini Montefalco spiega la differenza tra i due rossi del territorio. Il Montefalco Rosso è un assemblaggio: Sangiovese dal 60 all'80%, Sagrantino dal 10 al 25%, altri vitigni a bacca nera fino al 30%. Il Sagrantino di Montefalco è invece in purezza, 100% uve Sagrantino. Per me il Sagrantino è il più pregiato dei due.

C'è poi la versione passito, il vino da dessert: le uve Sagrantino appassiscono su graticci per almeno due mesi, il mosto fermenta con le bucce e il vino resta dolce ma con una sensazione parzialmente secca. Il Consorzio consiglia di servirlo a 12 °C, contro i 18 °C del Sagrantino secco.

Per il vino da portare via ti consiglio il negozio in Corso Giacomo Matteotti 21, che fa parte della Fattoria Colleallodole (Milziade Antano). La cantina è fuori paese, in Voc. Colleallodole 3, nel comune di Bevagna, ed è socia del Consorzio. Nella scheda del Consorzio compaiono Montefalco Rosso, Sagrantino Passito, Sagrantino Secco e il Sagrantino «Colleallodole», il cru dell'azienda prodotto dal 1997. Il negozio segue gli orari normali dei negozi di Corso Matteotti: per esserne sicuro, telefona prima o passa.

Bottiglia di Sagrantino di Montefalco Passito accanto a calici di vino rosso
Un Sagrantino passito di Montefalco (foto di repertorio)Foto: Michela Simoncini, CC BY 2.0

Da mangiare, lungo il corso

Da Biagetti, al numero 49, è una bottega, un negozietto di paese: salumi, formaggi e molti prodotti locali. Gli stessi Biagetti hanno anche una dispensa al 55, descritta in Dove mangiare a Bevagna. Il sottovuoto non lo fanno: te li imbusta lui, e per il viaggio non serve, perché non vanno a male.

Per i dolci c'è La Bottega del Forno, in Corso Matteotti 42. È un forno-pasticceria con ciambelle alle noci e al Sagrantino, tozzetti umbri, biscotti ripieni di confettura di fichi e mandorle o di marmellata d'arancia, rocciata e torta della nonna. I biscotti sono l'acquisto più facile da portare in valigia, e le recensioni consigliano di andare presto per trovare tutta la scelta.

Gli orari indicati sono dal lunedì al sabato 7:00–14:00 e 16:30–19:30, la domenica 8:00–13:30 e 16:30–19:30. Il telefono è 0742 361202. Controlla prima di andare, perché gli orari cambiano.

Candele e carta fatta a mano

Bevagna è nota per i mestieri medievali ricostruiti: tra questi la cereria, dove si fanno candele, e la cartiera, dove si fa la carta. Il Touring Club indica la carta fatta a mano come prodotto tipico del paese.

Le candele fatte dai maestri artigiani di Bevagna si comprano alla Cereria Medievale, che fa parte del Circuito dei Mestieri Medievali dell'Associazione Mercato delle Gaite. Io ci sono passato per prenderle. La biglietteria è in piazza Silvestri 1, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13. I mestieri medievali sono aperti tutto l'anno su prenotazione, tranne a giugno, il mese del Mercato delle Gaite: prima di andare a comprare le candele conviene sentire la biglietteria.

Anche la cartiera fa parte del circuito, quindi valgono le stesse regole. Per visite guidate o laboratori conviene sentire il Museo Civico o il sito del Mercato delle Gaite. La carta si compra anche online: la cartiera ha uno shop su Instagram, @cartiera_bevagna_shop.

Fogli di carta fatta a mano, bianchi e color crema, appoggiati su un panno color sabbia sopra un banco di legno
Carta fatta a mano nella cartiera di Bevagna
Sette candele gialle a spirale, in fila su fondo nero
Candele a spirale (foto di repertorio, non di Bevagna)Foto: Jonathunder, CC BY-SA 3.0

Il giro di Corso Matteotti

Quando faccio il giro del paese parto sempre da Porta Cannara e arrivo all'Accolta, lungo Corso Matteotti. Si vedono negozietti, parrucchieri, il panificio, bar e tabaccherie, negozi di vestiti, di quadri fatti a mano, di bigiotteria e gioielli artigianali. Di solito, quando ci passo, la maggior parte è aperta.

L'Accolta, che a Bevagna chiamiamo "l'accorda", è il vecchio lavatoio sul Clitunno, con piazza dell'Accolta e il ponte dei Molini: l'ho descritta in Bevagna in un giorno.

Cosa scegliere, in breve

  • Un regalo che dura: un souvenir o una ceramica da Cristina Politi.
  • Un regalo per chi ama il vino: un passito o un rosso di Montefalco, a seconda che si preferisca il dolce o il secco.
  • Un regalo da mangiare: biscotti e dolci del forno, oppure salumi e formaggi da Biagetti.

Prima o dopo gli acquisti

Se arrivi a Bevagna per un giorno solo, il giro dei negozi sta bene tra la mattina in piazza e il pranzo: leggi Bevagna in un giorno. Se hai la macchina e un'ora in più, il Lago di Aiso a Capro è una passeggiata tranquilla a pochi minuti dal paese. E se il weekend continua verso Assisi, guarda le spa di Assisi.

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