Un giorno basta per Bevagna: la mattina la dedichi alla piazza, alle chiese e ai vicoli, nel pomeriggio cammini sul corso e visiti i quartieri delle Gaite. A tavola ti siedi con calma, ma prenotando prima. Il paese è piccolo e si gira a piedi.
È un Comune Bandiera Arancione del Touring Club, con circa 5.000 abitanti, a 210 metri sul livello del mare.
Un po' di storia, in breve
Bevagna è un paese chiuso dalle mura, ai piedi di colline verdi. Nasce lungo l'antica via Flaminia, oggi corso Matteotti, a cui si entra da porta Foligno e da porta del Salvatore. I Romani lo chiamavano Mevania.
Io sono originario di Bevagna e quello che dico sempre a chi viene a trovarmi è questo: è un posto tranquillo. Si ama la pace, l'arte, il calore delle persone e il cibo.
Mattina: la piazza e le chiese
Parti da piazza Silvestri. È una delle realizzazioni urbanistiche medievali più interessanti della regione: uno spazio senza simmetrie e senza facciate allineate.
Sulla piazza trovi:
- la Basilica di San Silvestro, un gioiello del romanico umbro;
- la Collegiata di San Michele Arcangelo, con il portale e il campanile a cuspide;
- il Palazzo dei Consoli, dove ha sede il teatro Francesco Torti.
Gli orari di chiese e teatro cambiano, e così per biglietti e visite guidate: chiedi alla Pro Loco prima di andare (piazza Filippo Silvestri 1, tel. 0742 361667, [email protected]).
La chiesa di San Francesco
Con un amico, dopo la piazza, vado alla chiesa di San Francesco: è legata al cammino del Santo. La tradizione dice che Francesco, uscito da Cannara in direzione di Bevagna, predicò agli uccelli a Piandarca, la piana tra i due paesi.
La chiesa sta nella parte alta del paese e si arriva a piedi, con una scalinata. Risale al 1275, costruita su un oratorio più antico dedicato a San Giovanni Battista. Dentro si segnala la pietra dove Francesco avrebbe posato i piedi durante la predica agli uccelli. Gli orari di apertura cambiano: chiedi alla Pro Loco.
Vicoli, Accolta e terme romane
Poi i vicoli. Non c'è un percorso giusto: perditi un po'.
Un posto da non mancare è l'Accolta, che noi in bevanate chiamiamo "l'accorda". È il vecchio lavatoio sul Clitunno, dove l'acqua passa sotto il ponte. Sopra c'è piazza dell'Accolta, con il ponte chiamato ponte dei Molini o ponte dell'Accolta.
Le terme romane sono l'altra tappa. Sono i resti delle terme pubbliche, vicino al cardo massimo e al probabile foro di Mevania. Il pavimento a mosaico, in tessere bianche e nere, risale al II secolo d.C. Misura 12 per 6,75 metri e ha polpi, delfini e aragoste al centro, tritoni e cavallucci marini sui lati corti.
Per informazioni sulla visita: via di Porta Guelfa 2, tel. 0742 360081, [email protected]. Orari e biglietto cambiano e le pagine ufficiali non li riportano: chiedi a Sistema Museo ai contatti qui sopra prima di andare.
Pranzo e cena: pochi consigli veloci
Qui ti do solo l'essenziale. Tutti i miei posti sono nell'articolo Dove mangiare a Bevagna: i posti di chi è di casa.
- Colazione: in un bar qualsiasi, oppure al forno-pasticceria La Bottega del Forno (Corso Matteotti 42) o al Tropical (Corso Matteotti 27).
- Spesa e assaggi: passa dal negozietto di Biagetti.
- Cena: prenota prima. Ti consiglio il Ristorante Delle Mura (Piazza Garibaldi 14/a).
- Fine serata: un ultimo giro da Miccheletto (Osteria Miccheletto, Largo Gramsci 1).
Pomeriggio: il corso, le Gaite, le botteghe e il parco
Nel pomeriggio fai una passeggiatina sul corso. Bevagna è piccola, ma in un giorno hai tempo per teatri, botteghe e quartieri.
I quartieri delle Gaite e le loro cantine
Io farei vedere i quartieri delle Gaite, ognuno con le sue cantine. Sono i luoghi in cui il paese vive il Mercato di giugno (ne parlo più sotto) e anche fuori dall'evento vale la pena girarci.
Le botteghe dei mestieri
La carta è il prodotto artigianale tipico del paese. Esiste un circuito di quattro botteghe nel centro storico: la cartiera di Mastro Cecco, che produce la carta bambagina, la cereria, il dipintore (tempera su tavola) e il setificio. Il circuito è attivo tutto l'anno, ma le visite ordinarie sono su prenotazione, per gruppi di almeno 8 persone, con richiesta almeno 5 giorni prima all'Ente Gaite (tel. 0742 361847, [email protected]). Ci sono anche aperture straordinarie senza prenotazione, con biglietto. Prezzo del biglietto e date delle aperture straordinarie non sono indicati sul sito: chiedi all'Ente Gaite ai contatti qui sopra.
Il monastero
Nel pomeriggio c'è anche il Monastero delle Benedettine di Santa Maria del Monte (Corso Matteotti 15): va controllato se è aperto.
Il parco dei bambini
Se hai figli, c'è il Parco Filippo Silvestri, che a Bevagna chiamano "il campo dei frati". È un parco piccolo, con i giochi per bambini.
Un salto al Lago di Aiso
Se hai ancora tempo, vai a Capro, a vedere l'Aiso, un laghetto che qui chiamiamo anche Abisso. Ci vuole circa mezz'ora. La sua storia merita un articolo a parte: Il Lago di Aiso a Capro.
Il Mercato delle Gaite, a giugno
Ogni giugno il paese rievoca la vita quotidiana del Medioevo tra il 1250 e il 1350. Bevagna è divisa in quattro Gaite, che gareggiano in quattro prove: mestieri, gastronomia, mercato e tiro con l'arco. Chi vince riceve il Palio della Vittoria.
Botteghe artigiane, giullari, cantastorie e quattro taverne con cucina in gara.
L'edizione 2026 si è svolta dal 17 al 28 giugno. L'edizione 2027 è in programma dal 16 al 27 giugno. Orari, ingressi e prenotazione delle taverne non sono ancora online: il sito dice che i programmi arriveranno più avanti. Per informazioni scrivi a [email protected].
Come lo vivo io
L'ho vissuto da piccolino ed è bellissimo. Si fanno cene nei quartieri, e ci sono anche spettacoli in piazza, nei chiostri e nei parchi delle chiese: il programma si controlla online.
Nelle taverne si mangiano piatti della tradizione: crescia, carne, pasta.
Come ci si prepara:
- prenota presto;
- dormi fuori dal paese, in un albergo con parcheggio;
- lascia lì la macchina e vai a piedi: il paese sarà affollato.
Come arrivare e dove parcheggiare
Ti consiglio l'auto. Ci sono parcheggi pubblici attaccati al paese: io lascio l'auto nei parcheggi fuori dalle mura, vicino all'Accolta prima del ponte, oppure a Porta Cannara. Non entrerei con la macchina: c'è la ZTL e il paese è troppo piccolo per le auto.
Quando andare
- Settembre: io lo consiglio sempre, per le feste.
- Aprile: un altro mese che mi piace per una giornata tranquilla.
- Verso Natale: il paese è molto carino.
- Giugno: il Mercato delle Gaite, con molta più gente e prenotazioni da fare.
- Agosto: io non ci andrei, perché molto è chiuso.
Il consiglio di chi è di casa
Quattro cose che il turista di solito non trova da solo: l'Accolta (l'"accorda"), il lago di Aiso a Capro, il negozietto di Biagetti e la fine serata da Miccheletto.
E dopo Bevagna
Se hai più di un giorno, o se cerchi un po' di relax dopo la camminata, leggi Le migliori spa di Assisi: quale scegliere in base al budget.

