Il Lago di Aiso è un piccolo specchio d'acqua a circa 2 km a nord di Bevagna, nella frazione di Capro. È una risorgiva artesiana. A Bevagna lo chiamano anche Abisso, o Lago dell'Inferno.
Ci si va in bici o in auto da Bevagna e si può abbinare a una giornata in paese: leggi Bevagna in un giorno.
Cos'è, in breve
Una risorgiva è un punto in cui l'acqua di falda viene in superficie. Il lago è descritto come risorgiva artesiana. Secondo l'ISPRA, il lago si è formato in seguito a uno sprofondamento del terreno, con una sorgente sviluppatasi al suo interno.
Dove si trova
Sta nel paesaggio agrario della Valle Umbra. Lo sovrasta la collina su cui sorge il convento dell'Annunziata. L'indirizzo indicato dal FAI è via Santissima Annunziata, Bevagna.
Un luogo con molta storia sotto
Vicino al lago, in località Aisillo Fanelli, gli scavi hanno riportato alla luce un santuario di età romana. Al centro c'è una cavità circolare con un bacino in cocciopesto. Sul bordo sono state trovate molte monete, probabilmente gettate dentro: per questo si pensa a una funzione votiva. A chi fosse dedicato il santuario non è ancora chiaro.
Il lago è anche un luogo caro a chi ama il paesaggio: è stato segnalato al FAI per «I Luoghi del Cuore» in più edizioni, dal 2006.
Il nome e la leggenda di Chiarò
Il nome «Abisso» e quello di «Lago dell'Inferno» vengono da una leggenda nota fin dal Seicento.
Chiarò era un contadino ricco e avaro. Volle trebbiare il grano il giorno di Sant'Anna, il 26 luglio, quando nei campi non si doveva lavorare. Per punizione lui e la sua casa sprofondarono, e al loro posto nacque il lago. La moglie, che era una donna pia, riuscì a scappare con il figlio. Ma un rivo d'acqua li inseguì e il bambino annegò nel punto dove oggi c'è la piccola sorgente dell'Aisillo. In un'altra versione è un angelo ad avvertire la moglie.
È curioso: la leggenda parla di una casa sprofondata, e la scienza dice che il lago è nato proprio da uno sprofondamento del terreno.
I ricordi di chi è di casa
Da piccolo ci andavo a giocare. Ci arrivavo in bici, oppure ci andavamo a fare un picnic.
Come arrivarci
Da Bevagna si va in bici o in auto. La macchina si lascia lì, a bordo strada: il posto c'è.
Quando andare
Primavera e autunno sono il momento migliore. D'estate fa troppo caldo nelle ore centrali: vai la mattina o verso sera. D'inverno fa freddo, perché sei in piena campagna.
Cosa sapere prima di andare
Il lago è recintato e non ci si fa il bagno. Il posto è per il parco e per un picnic: è bello da vedere e per stare tranquilli in campagna.
Il consiglio di chi è di casa
Al ritorno, prendi la strada verso Cantalupo e fermati in uno di questi due posti:
- Fattoria ColSanto (Via Montarone 4, Bevagna): una cantina con vigneti intorno a un casolare del Settecento. Organizza visite tra vigne e uliveti e degustazioni. Orari e prenotazione cambiano: prima di andare chiedi alla fattoria (tel. 328 105 9470, [email protected], contatti indicati da Umbria Tourism).
- Santuario della Madonna delle Grazie (Via Madonna delle Grazie, Bevagna): nasce da un affresco della Madonna dipinto nel 1462 in un'edicola lungo la strada. La chiesa di oggi fu costruita dopo il 1582.

